In carrozza!!! Si ricomincia!

Ciao miei cari lettori!!
Devo dire che oltre alla sottoscritta, in vacanza sono andate anche tutte le difese immunitarie!
Avevo appena finito di prendere l’antibiotico per placche e linfonodi ingrossati, e zac! virus intestinale!!
Aiutooo! Qualcuno mi salviii!

Ovviamente il tutto arriva quando domenica dovrò tornare a Verona perché, indovinate!? Lunedì vado a parlare con la relatrice!
Ebbene sì, dopo il lungo periodo delle vacanze, è ora di chiacchierare “a quattr’occhi” come piace tanto a lei. Ovviamente non mi ha corretto il secondo capitolo, quindi andrò su per..boh!? ridiscutere il primo (ancora!!!!!!!!!!!!!!!!!!), dato che mi aveva scritto a luglio: “sostanzialmente questo va bene. In ogni caso ne parleremo a ricevimento a settembre”.

Secondo voi sono un’illusa a sperare che entro domenica riprenda in mano la mia mail, abbia un po’ di pietà e si metta a correggere anche il secondo?
Non rispondete. Sì sono un’illusa.

Ma, se andare su e giù a Verona per me ormai è routine, lo è un po’ meno per il mio portafogli.
Ho provato quindi a cercare una sistemazione per tutto il mese di settembre, ma c’è la Fiera del Marmo (evidentemente le Fiere vanno bene…) e quindi gli appartamenti nei residence sono già occupati per alcuni giorni di settembre, il che mi blocca il mese.
Quindi ho optato per i B&B. Mio. Dio.
Ok. Siamo a Verona, la città dell’Arena, di Romeo e Giulietta, la stagione lirica bla. bla. bla.

Ma tu, B&B con bagno in comune, ricavato all’interno dell’appartamentino che, come minimo risulta come prima casa, e non ci paghi manco l’Imu,non mi puoi far pagare una stanza per 1 PERSONA 110€. No, aspetta, lo riscrivo 110€. Magari nella colazione trovo pepite d’oro. Non so…

Alla fine ne ho trovato uno un po’ fuori dal centro a 40€ (il più economico tra quelli che mi hanno risposto) con bagno in comune, ma meglio di niente! In più ci sono anche le spese del treno…
E così. Niente da fare! La routine ricomincia, e con lei anche le arrabbiature e/o le scocciature!
Non si stava meglio in vacanza?!

Da una Kaylali allettata,
un saluto (un bacio sarebbe troppo infetto!).
Stay free!

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Una giornata in treno, e in trans!!!

Ciao miei cari lettori!
Oggi vi scrivo dal sedile del treno che mi sta riportando a casa.

Come sapete ero in attesa della correzione della relatrice che, visto quanto mi aveva scritto, sembrava dovesse arrivare molto presto. E così è stato, sabato sera il mio primo capitolo era stato ufficialmente letto e corretto!
L’e-mail della prof diceva così: “Nel complesso bene, ma ne discuterei insieme. Ci vediamo lunedì?”.

Ora, come avrete intuito, anche se non l’ho scritto mai palesemente, sono della provincia di Ancona e frequento l’Università di Verona, per cui farmi il tragitto AN-VR non è proprio una passeggiata..
Ma, grazie a quei due santi dei miei genitori, che si sono offerti di accompagnarmi alla stazione anche se molto presto, ho deciso di approfittare della magnanimità della professoressa e di andare a ricevimento (anche se il suo “nel complesso, bene” mi ha lasciata perplessa).

Tralascio il fatto che, in un primo momento, mia mamma credeva che il treno che avrei dovuto prendere il lunedì mattina partisse alle 5.00……………fortunatamente ce n’è un altro alle 7.16, ma in ogni caso mi sono dovuta alzare alle 5.30, uscire alle 6.00 e prendere il treno.
Ho fatto la VIP, questa mattina, freccia bianca AN-BO e freccia argento BO-VR. E, vi dico pure che a Bologna ho preso il treno dai nuovi binari sotterranei..alla miseria, Bologna! I miei complimenti! Una stazione che sembra futuristica! Tutta questione di scale mobili e vetrate, neanche sembrava di essere più in Italia!!! Ovviamente la mia meraviglia e stupore si sono subito ridimensionati…10 minuti di ritardo!!!!!!!!!! Trenitalia non si smentisce mai!

Presa anche l’altra freccia, sono arrivata a Verona, mi sono precipitata all’Università e ho aspettato il mio turno per parlare con la relatrice. A detta delle persone che stavano aspettando me, ci sono stata circa 45 minuti a ricevimento da lei, ma a me sono sembrati molti di meno, nonostante l’ansia e l’angoscia che quella donna mi fa venire!
Ogni volta ha un paio d’occhiali diversi, super fashion, ovviamente. Oggi erano abbinati a una canotta bianca con decolleté in mostra, tutta pizzosa. E of course, gioielli e accessori anche loro abbinati. Non mi immagino come si può vestire quando ha i tesisti che si laureano!!! In vestito da sera!!

A dir la verità, sebbene la quantità delle cose che mi abbia corretto sia esagerata, la gravità non è così elevata. Molte cose sono tecniche e di formattazione, altre invece sono di comprensione. A detta sua utilizzo troppe citazioni e addirittura non le so manco scrivere bene! “è un lavoro critico, deve mettere la sua opinione!”. Ok, ma dopo non vi venire a dire che ad ogni pensiero che riporto devo collegare la fonte!!!!!!!!!
Ho il problema del passato remoto e presente storico!! Evidentemente è un problema serio, io non mi rendo conto di mescolarli così tanto, anche se la mia correttrice bozze personale me lo aveva fatto notare! 😉
Altre cose sono piccolezze, frasi da cambiare, “concetti da ammorbidire, perché è un po’ troppo radicale quando scrive”. Ahahah è un complimento o un’offesa, secondo voi??

Beh, dopo questo incontro, mi congeda dicendo di iniziare a scrivere il secondo che lei mi aspetta la prima settimana di luglio per correggerlo. Ehi! Non sono mica Wonder-woman!
Però sono contenta quando mi dice così, lo interpreto come un segnale positivo: evidentemente le piace ciò che scrivo (ma penso soprattutto su chi scrivo, dato che non perde occasione per dirmi: “Io conosco la famiglia della Kay, ci ho cenato insieme, conosco anche lei, lo sapeva?”. Cooooooooore mio, sì, lo so. Me lo hai ripetuto 10 volte già e ci siamo viste solo 3!!!!!!!!!!!).
Ho preso il treno di fretta alle 14.26, ho dormito (penso pure a bocca aperta, poveri miei vicini) fino a Bologna, e ho preso il treno per Ancona dal quale sto scrivendo. Sono le 18.10, finalmente il tipo davanti a me si è messo a dormire, mi ha raccontato tutta la sua vita, cosa che vi risparmio!! Si chiama Loris, e lavora nella ristorazione, magari lo conoscete pure voi! 😉 Ma almeno è simpatico, ed ha evitato che mi addormentassi, cosa che mi ha permesso di leggere e scrivere un po’.

Ah, ovviamente non ho internet qui. Quindi questo post lo leggerete in differita.

Da una stanca, esausta, sfinita, sonnolenta, rincoglionita, ma tutto sommato contenta Kaylali tanti saluti.

Stay free

P.S. Volete sapere quante ore complessive ho passato in treno oggi? Ben 9 ORE E 32 MINUTI.
Credo di non voler più toccare un treno fino al…8 luglio!! Ehehe

Kaylali

Verona!

Ciao a tutti!
Mentre scrivo, ascolto e guardo il nuovo video di Max Pezzali del nuovo singolo “L’universo tranne noi” su RTL 102.5.

È stato girato a Verona, e mi rendo conto che pur avendola citata molte volte, non vi ho veramente mai parlato di Verona.

Ho un rapporto strano con le città, prima Verona e poi Mainz, non so come e perché ma mi sono innamorata di queste città.

Di Mainz vi ho già parlato, mai abbastanza a dir la verità. Ma stasera vorrei parlare di Verona.

La scelta di Verona è stata una scelta molto faticosa per me. Non ho voglia stasera di parlarvi di Verona, né tantomeno di spiegare il perché mi sia trasferita lì a frequentare l’Università, a 19 anni, da sola.
Già devo giustificarmi a destra e a manca per questa mia scelta, e non sento la necessità di doverlo spiegare per l’ennesima volta.

La cosa di cui vorrei parlare, è invece come Verona mi abbia conquistato anno dopo anno, così come l’università, che alla fine non si è dimostrata così pessima come pensavo all’inizio.

La prima volta che sono andata a Verona era per immatricolarmi. Nella stessa giornata dovevo trovare l’Università in una città del tutto sconosciuta, cercare di non litigare con i miei, cercare e trovare una stanza e girare un po’ la città.
Solo per trovare l’Università, nonostante tutte le cartine stradali di ViaMichelin, abbiamo impiegato tantissimo.

(Adesso sempre su RTL 102.5 c’è la canzone di Marco Mengoni “Pronto a correre”, anche questo video girato a Verona, per la precisione allo stadio Bentegodi..stasera il mio post si scrive da solo!!)

Stavo dicendo. Dopo aver trovato l’Università, essermi immatricolata, aver aspettato i miei che intanto erano andati in varie agenzie per cercarmi casa, essere caduta nella trappola dei ragazzi di “Lotta comunista!?” (Ero giovane, inesperta, credulona..perdonatemi! 😛 ), siamo andati in Piazza Brà a pranzare. Ovviamente con i panini.

Beh, non so cosa mi sia scattato dentro, ma alla vista dell’Arena tutto è passato. Per un attimo non pensavo all’Università, alla casa, ai problemi, al fatto che avrei vissuto da sola dopo due settimane. Mi sentivo sollevata.

Poco dopo mi sono dovuta risvegliare e tornare ai problemi. Ma questa è un’altra storia.

Non so come fa, ma la stessa sensazione ce l’ho quando con il bus passo davanti l’Arena. Mi sento sollevata. Tiro un sospiro di sollievo. Per questo ogni volta che ritorno a Verona devo andare per forza a fare una passeggiata in centro per Via Mazzini. Guardare le vetrine di negozi in cui non entrerò mai. E osservare la mia Arena.

Che poi, sono entrata 6/7 volte. Una volta l’ho vista vuota, le altre sempre per qualche spettacolo. Non è proprio la stessa cosa. Vuota mi ha un po’ deluso.

E vabbè, quando c’è lo spettacolo vedere quel muro di persone, il gioco di luci, e le fiamme delle candeline durante le opere liriche fa tutto un altro effetto.

Verona mi mancherà. Anzi, mi manca già.

Stay free

Kaylali