La Sagra dell’Uva e il profumo delle vigne!

Grazie innanzitutto a d8r6! 😉
Mi sono dimenticata di aggiornarvi sugli ospiti della festa del mio paese. Oddio, messa così sembra una sagra con i vecchietti che ballano il liscio, ma vi assicuro che non lo è!
Sto parlando della “Sagra dell’Uva” a Cupramontana, un paese di 5000 anime (quello di cui vi parlo spesso e dove vivo, è una sua frazione, di appena 100 abitanti), che si risveglia proprio in questo periodo.
Dovete sapere che nella mia zona praticamente ci sono solo vigne. In questo periodo inizia la vendemmia, si sente l’odore dell’uva, del mosto (si mangiano i biscotti e le ciambelle di mosto, che buoniiiiiiiiiii) i trattori che passano ogni 10 minuti carichi di uva nera o bianca, che perdono qualche acino per strada lungo il tragitto. Le cantine che si animano, i giovani (a dir la verità quest’anno ne hanno presi ben pochi) che si iscrivono per “‘nnà a vendegnà” e ritornano esausti alla sera.
Sì, insomma una grande festa.
Ovviamente adesso è tutto più cauto e tranquillo, molto meno festaiolo di una volta.

Mio padre mi racconta sempre che la vendemmia era il periodo e l’attività dei campi che preferiva! C’era la pista, la battitura, la semina, ma la vendemmia era il periodo migliore. Non era tanto caldo e non si “schiattava de caldo” nei campi, l’odore del vino e le tavolate enormi con 20 persone erano una vera festa. Le famiglie erano tante, quindi i “lavoratori” si scambiavano i favori, oggi vendemmio io da te, domani tu da me! E quindi le tavolate erano sempre piene!

Oggi ci sono ancora le tavolate che festeggiano la fine della Vendemmia, ma non con lo stesso spirito di una volta.

Beh, in ogni caso, la “Sagra dell’Uva”, o la Festa dell’Uva, come la chiamiamo noi cuprensi è rimasta. Vanta una tradizione decennale, quest’anno festeggia i 76 anni, ovviamente non consecutivi, essendoci anche la guerra di mezzo.
Questa è una vera festa!

I cuprensi ne vanno matti. Cioè, proprio si impazziscono. Oltre che bere Verdicchio a fiumi, che vabbè, fa parte del gioco, si emozionano proprio, ci si preparano un mese prima, come se fosse festa nazionale.
(Dico i Cuprensi, perché a me non fa questo stesso effetto!!).

Beh, le giornate sono ben organizzate non c’è che dire! E tutte le sere (tranne il giovedì) c’è un cantante famoso!!
Eccovi qua quelli dell’edizione di quest’anno!
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Poi ovviamente non finisce con i cantanti, il sabato c’è il Palio della Pigiatura (eh sì, proprio come si faceva una volta…con i piedi!!!!) e la domenica la sfilata dei carri allegorici (decorati interamente con acini d’uva, questi sì che meritano di essere visti!).

Insomma una bella festa di cui andare orgogliosi!!
Se passate per le Marche, ve la consiglio assolutamente!! Ovviamente insieme a un buon bicchiere di Verdicchio..diciamo che l’acqua in questo periodo è severamente vietata a Cupramontana! 😀

Stay free
Kaylali

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“e tutto è più tranquillo tutto è vicino, e non esiste traffico e non c’è casino”

Eccomi qua, tornata dal lunedì veronese.
Ma non voglio annoiarvi con la solita lamentela sui ritardi improponibili e vergognosi dei treni, o sull’umidità di Verona.
Vi dico solo che la prof è rimasta “piacevolmente soddisfatta e sorpresa”, non pensava che il secondo capitolo potesse essere scritto così bene.
Solo: yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeesssssssssssssssssssssss!.

Ho appena finito di vedere, anzi ballare, gustare, cantare lo spettacolo di Jovanotti (perché per me rimane sempre Jovanotti) su Rai1.
Che botta assurda di energia, vitalità, musica, musica allo stato puro!!
E pensavo che ho proprio bisogno di un concerto. Sapete quella sensazione che manchi qualcosa? O meglio, che avete bisogno di qualcosa?
In teoria era un mio progetto per quest’anno, il primo pensiero di concerto sfumato, il secondo idem, un terzo non ce n’ho. E’ vero anche che ho avuto il lusso di andare a quello di Sting, mentre ero a Mainz (gratis, in prima fila e nel backstage).
Ma l’esigenza è talmente grande che deve essere colmata anche da altri concerti!
Sto spulciando siti in giro, ma non trovo nulla (o, inconsciamente, il portafoglio mi evita di vedere concerti con biglietti superiori a 30€). Se sapete di qualche concerto interessante prossimamente, me lo fate sapere?
Ahhhhhhhhhhh. Vorrei una miniera di soldiiiii.

Niente, non c’entrava nulla, ma era un piccolo sfogo!!

Tornando a Jovanotti, non so se lo sapete, ma il programma che è andato in onda stasera è stato montato interamente nelle Marche!!!! Eheh ecco il mio orgoglio marchigiano che ritorna!! Sì perché Jovanotti si è ritirato (o meglio, i tecnici si sono ritirati, lui è venuto a far visita) in un casolare vicino casa mia e si sono messi a montare tutti i filmati dei suoi concerti! Non so se ci avete fatto caso, ma il lavoro è stato fatto alla perfezione!
E altra nota d’orgoglio: molti concerti italiani aprono ad Ancona!!!! E io, fino ad adesso, ne ho visto solo unoooo! (Vasco Rossi, il mio primo concerto, che bello!!*_*).

Beh, insomma! Come avrete capito ho bisogno di cantare, ballare e saltare..anche per scaricare un po’ di energia negativa! 😉

Invece di darvi la buonanotte, vi lascio con questa bellissima, incantevole “Gente della Notte”.

di notte le parole scorrono più lente però è molto più facile parlare con la gente, conoscere le storie, ognuna originale, sapere che nel mondo nessuno è normale. Ognuno avrà qualcosa che ti potrà insegnare, gente molto diversa di ogni colore.

https://www.youtube.com/watch?v=MXlWuCy6w5s

Quando si dice, POESIA. 

Stay free.
Kaylali

Signore e signori, ecco a voi il B&B La Valigia!

Eccomi qua, finalmente posso svelarvi su cosa ho lavorato (e continuo a lavorare) da quando sono tornata dall’Erasmus (che giustificherà anche, in parte, la mia assenza così prolungata).

La mia famiglia ha aperto un BED&BREAKFAST.

L’idea è nata molto tempo fa, ma si è concretizzata solo a giugno quando, dopo che l’inquilina che abitava nel nostro appartamento se ne è andata, l’appartamento è rimasto vuoto. Di questi tempi affittare non è gran che facile, trovare delle persone affidabili ancora meno, quindi, dopo aver convinto mio padre, l’idea del B&B si è trasformata in realtà.

A dire la verità al sito ho incominciato a lavorarci ad aprile, da quando sono tornata da Mainz, appunto, ma i documenti e le scartoffie sono iniziate solo a giugno.

Beh, che dire? Di lavoro ne abbiamo fatto tanto, anche se non può sembrare. L’appartamento è ammobiliato, sì, ma dello stretto necessario. Per far sì che gli ospiti si possano sentire coccolati abbiamo comprato di tutto e di più, anche per dare un tocco personale alla casa. Personale, mio e di mamma!

Perché il proprietario sulla carta è babbo, ma la mente e il braccio siamo io e mia mamma!

Abbiamo cercato di curare ogni piccolo particolare, dal cartellino con scritto “Camera” e “Welcome”, ai giochi per bambini, dalla colazione super ricca, alle informazioni turistiche, dal Guestbook rilegato per l’occasione, alla Valigia (anzi, lE valigie) che dà il nome al B&B. E tutto ciò che è scritto, è ovviamente tradotto in quattro lingue diverse (non che mi sia costata molta fatica, ma comunque  ore di lavoro): italiano, inglese, tedesco e francese.

Il Nome. Beh. Siamo passati da tre nomi diversi, il primo “L’Ortensia” era quello originale pensato più di 5 anni fa, quando però c’era ancora l’ortensia in giardino, ora purtroppo passata a miglior vita. L’altro era troppo legato a un oggetto che non siamo riusciti a reperire.

E poi arriva lei. Eravamo nella soffitta di mia nonna, io e mia mamma, alla ricerca di qualche oggetto antico che potesse essere riutilizzato con funzioni diverse proprio nel B&B.
La soffitta di nonna è tipo una miniera di ricordi e vecchi oggetti testimoni di vite intere. C’è da scavare per poter trovare qualche tesoro (proprio come una miniera vera e propria) ma c’è sempre qualcosa.
Quel pomeriggio stavamo cercando quando mia mamma fa: “Vedi, questa è la famosa valigia di cartone. Tua nonna e tuo nonno sono partiti con tuo zio ancora piccolo e sono emigrati in Svizzera solo con questa”.
Zac. Illuminazione: B&B LA VALIGIA.

È vero, avrei potuto mantenere di cartone, ma poi la democrazia in casa ha votato per valigia.
Ovviamente La Valigia fa da padrona e dà il benvenuto all’ingresso dell’appartamento.

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E così, eccovi spiegato il motivo della mia assenza: ero a lavoro per il nostro B&B. Che effetto che fa dirlo così, anzi, scriverlo.

Ah, e se ovviamente vorrete trascorrere un po’ di tempo nelle Marche, siete tutti i benvenuti!! La passione per la mia terra la conoscete, ormai, se posso trasmetterla anche a chi marchigiano non lo è, non può farmi altro che piacere!

Vi lascio il sito da spulciare (anche per vantarmi un po’, dopotutto l’ho fatto tutto da sola!!)

http://sites.google.com/site/beblavaligia/

Stay free

Kaylali

“Tornerò con un leone. Voglio impagliarlo e regalarlo a Bartali.” Fausto Coppi

Ciao a tutti!
Anche se ufficialmente il 26 maggio è già passato (sono le 00.10), vi voglio parlare di quello che è successo oggi a Brescia.
La festa per il Giro d’Italia. Per la corsa ciclistica che accarezza ogni luogo d’Italia durante gli anni, emozionando ed emozionandomi ogni anno di più.
La passione per questo sport me l’ha trasmessa mia mamma che, appassionata di viaggi e turismo qual’è, guardava il giro quasi esclusivamente per godersi lo spettacolo (veramente emozionante) dei paesaggi che scorrevano veloci dietro i corridori.
Un po’ passivamente, ho iniziato anche io a guardarlo con quest’ottica.
Due anni fa, invece, ho scoperto nella mia coinquilina una vera e propria appassionata (autentica, però) che mi ha avvicinato ancora di più a questo sport e addirittura mi ha accompagnato l’anno scorso a vederlo dal vivo a Verona.
Che emozione indescrivibile!
La stessa che avranno vissuto oggi (moltiplicata all’ennesima potenza!) a Brescia.
Un’emozione che non si descrive e forse è difficile da capire per chi non conosce questo sport.
Seguire tutte le tappe significa soffrire con i corridori, affezionarsi ad alcuni e “odiarne” altri,  ammirare come degli uomini magrissimi (non hanno un filo di grasso corporeo, tanti muscoli, ma ciononostante magrissimi, a vederli dal vivo fanno paura) riescano a stare complessivamente 80 ore in bicicletta, percorrere 3.000 km e passa e addirittura quest’anno, anche pedalare kilometri e kilometri con la pioggia, a volte la neve battente a 80km/h che ti taglia la faccia e ciliegina sulla torta, anche il gelo.
Ammiro tutti loro.
Per patriottismo, e perché l’ho incrociato tantissime volte mentre ero in macchina, ho un debole per il mio corregionale Michele Scarponi. Lui ha sofferto veramente il freddo, aveva le mani gelate o brinate, come lui stesso ha detto e si è riscaldato appoggiandole al collo del massaggiatore.
E poi ci sono quelle scalate che portano in cima alle montagne più belle d’Italia, che sembra quasi si arrivi a toccare il cielo. Si ricordano i grandi del passato, Coppi, Bartali e Pantani.
E..beh, avete capito, amo questo sport.

La cosa che mi fa veramente incavolare (autocensura) è il fatto che se ne parli ESCLUSIVAMENTE quando succede qualcosa di brutto. Scommetto che tutti avrete sentito del Giro solo venerdì scorso, quando si è scoperto che Di Luca è un dopato (non commenterò su questo, ognuno è padrone della sua vita e delle sue scelte).

Ma nessuno ha parlato del Galibier, di Nibali, di Visconti, di Battaglin…nessuno.
Ma vabbè, siamo in Italia, si parla sempre e solo di calcio.

Due parole su Nibali. GRANDE, GRANDE, GRANDE, GRANDE VINCENZO NIBALI! Ha dominato per tutto il Giro d’Italia, ha onorato l’Italia vincendo il suo Giro e ha mantenuto la sua semplicità.

Che dire? Arrivederci all’anno prossimo, mio Giro. Sperando in un tempo più clemente e, personalmente, spero di potermelo godere di nuovo dal vivo.

P.S. Un altro augurio lo devo fare. Mi auguro che il Giro possa tornare ad essere così, per farlo vivere a chi, come me, tanto tempo fa non era ancora nato.

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Kaylali

P.P.S. Ho riletto il post, lo so, ho ripetuto molte volte emozione e passione, mi dispiace se vi ha causato fastidio durante la lettura, ma non li cambierò. 😉

Piccolo spazio..sfogo!

Stasera sono un fascio di nervi!
Ah sì, scusate..ciao a tutti!!

Quando ero piccola e litigavo con i miei genitori (mio padre per di più) correvo in camera, mi mettevo sotto le coperte e aspettavo che mamma arrivasse per parlare con me. Quando mi sono trasferita al piano di sopra, nella mia nuova camera, la cosa si è fatta più interessante. Correre al piano di sopra, sbattere le porte e andare a dormire significava isolarsi completamente.
Questo succedeva fino alla fine del liceo. Quando sono andata all’Università, per fortuna, ho vissuto molto fuori, sono tornata in media una volta al mese e ovviamente in 3-4 giorni non c’era tempo di litigare, per questo per tre anni non si sono verificate corse sfrenate sulle scale e nessuna porta sbattuta con violenza. Almeno fino a stasera.

Che neeeeeeervi!
Non sto a spiegarvi il motivo della litigata (ai limiti del decente), ma il risultato è stato la corsa e la porta sbattuta, proprio come tre anni fa.
Ok, sono ancora una bambina a comportarmi così.
Ma non sto scrivendo per avere un giudizio, ma solo per sfogarmi..altrimenti vado di sotto e urlo a più non posso. Anzi..comincio a sgaggià, detto alla marchigiana.

Perchè avete notato che, se nella vita di tutti i giorni, proviamo e ci sforziamo a parlare italiano..quando siamo arrabbiati iniziamo (o almeno inizio io) a parlare in dialetto come, anzi peggio dei nostri nonni?
Mi ricordo le litigate al telefono che due mie coinquiline facevano con le mamme. Una di Vicenza e l’altra della provincia di Ragusa. Immaginatevi quanto potessi capire quando parlavano al telefono (e penso lo stesso abbiano pensato loro quando io litigavo al telefono).
Bello il dialetto. Ottima valvola di sfogo, quando serve. Proprio come il mio blog.
Ecco, non sono più arrabbiata.
Meglio così!

Adesso vado, c’è il bravissimo, bellissimo, affascinante, palestrato, fisicamente perfetto, con gli occhi stupendi beh, vabbè, avete capito..Raoul Bova, insomma. Su Canale 5, e per la maggior parte della puntata in piscina, ergo in costume da bagno.
Vado, anzi corro.

Stay free

Kaylali

“Lalla me suggerisci? T.V.1.K.D.B.X.S.N.T.L.D.M”

Stasera vi strapperò un sorriso. È una sfida, poi mi farete sapere se avrò vinto o meno.
La mia intenzione era ripercorrere una delle amicizie più belle che abbia, quelle che si fanno al liceo, quelle che rimarranno per sempre. Per poterne parlare, avrei voluto tirare fuori dal cassetto dei ricordi alcuni biglietti che ci scambiavamo tra i banchi. Ma, sorpresa, quei biglietti che avevo gelosamente nascosto in quel cassetto dei ricordi (non sto scherzano, ho veramente un cassetto dei ricordi, vedete foto qui sotto), non sono del liceo bensì delle scuole medie. Quindi, niente liceo per stasera, ma solo scuole medie.

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Bè, chi non si ricorda i compagni di classe delle scuole medie? Qui da me, nel mio paesino di 5000 abitanti, i tuoi compagni delle medie sono gli stessi dell’asilo e delle elementari. Non solo conosci loro, conosci i genitori, i tuoi genitori conoscono i loro, come una grande famiglia.
Ed è proprio alle medie che sai che quegli anni saranno gli ultimi che potrai passare in quell’atmosfera. Anzi no, non lo sai. Non lo sai perché quando hai 12-13 anni non ti importa del futuro, ma solo del presente (dovrei forse ritornare a quell’età?!).

E quindi la vita tra i banchi diventa un vero e proprio Far West, fatto di colpi bassi, gelosie, primi amori, grandi amicizie (anzi, gʀ4иd1551m3, perché scrivere normale..manco a pensarci), inviti, invidie e quant’altro. Non sarò io a parlarne ma i miei fantastici bigliettini, ricavati dalle povere prime e ultime pagine di quaderni maltrattati e scritti in un italiano (…..più dialetto che italiano) talmente incomprensibile da dover chiedere talvolta di riscrivere tutto da capo perché non si leggeva bene!
Ovviamente vi metto anche una testimonianza fotografica, e ditemi poi che non state sorridendo mentre leggete queste meraviglie. Ah, per la cronaca, questo è un tesoro che custodirò gelosamente!!

Ovviamente siamo a scuola, e come ogni classe che si rispetti, ci sono i somari e i secchioni. Io ero la secchiona. Dato il mio ruolo era normale avere delle richieste del tipo

Me suggerisci ntel compito? Me li promesso. T.V.1.K.D.B.X.S.N.T.L.D.M

Scommetto che vorreste la traduzione dell’ultima parte. Eccola qui: Ti Voglio Un(1) Casino (Kasino) Di Bene Per Sempre Non Te Lo Dimenticare Mai.

Ovviamente i suggerimenti erano talmente importanti da guadagnarsi anche l’amicizia delle persone più In della classe. Il brutto arrivava quando la professoressa di turno cambiava la disposizione dei banchi e i compagni di banco cambiavano..ahi ahi ahi, guai seri per i somari.

X Lalla rispondi Lalla me manchi tanto veronica non me fa copia mai ritorna al tuo posto per favore

Notare l’assenza di punteggiatura per creare l’effetto disperazione.
La secchiona di turno, cioè io, a quel punto si rendeva conto che la presunta amicizia era puro e semplice sfruttamento, ma l’amico sapeva farsi perdonare.

te prego lalla non te fo piu incazza te scongiuro te fo quello che voi te

La secchiona lo perdonava e mandava (per conto terzi) messaggi affettuosi

A detto lalla che te puzza il fiato

(L’avrò detto veramente?)

Tutto questo avveniva con bigliettini che circolavano da una parte all’altra della classe come missili, a volte intercettati dai compagni dispettosi, a volte guardati di traverso da compagni invidiosi di questo scambio epistolare così frequente. Ma i mittenti erano anche, posso dirlo? Un po’ stronzi

Scusa sa! (sa sta per Sara) xò nn gliela fò a sta vicino a quei due somari. Era meglio prima quando stavo vicino a te. Te 6 ink? T.V.T.T.T.ttttttttttttttttttttttttttttttt…………b

Ce mandamo i bigliettini x fare ingelosire a lei?

Da qui nascevano i sospetti su trame, complotti e amicizie un po’ dubbie

Comunque nico, già ecc. sta a tramà qlk

Qlk = qualcosa (purtroppo sì, era così).
Addirittura si cercava di creare suspence

Dopo te devo dì na cosa

O dubbi amletici

Ma te si ink pure co me?

Che venivano prontamente risolti

SI! Xkè me piji sempre pel culo

(Abito nelle Marche, piji significa prendi)

Tutto ciò scatenava una vera e propria psicosi, talmente destabilizzante da alterare addirittura la..ohhhhh rullo di tamburi. LA CLASSIFICA DEI MIGLIORI AMICI

1. te

2. miki

3. sara

4.bene

Ma bene me fa incazza quindi non so se ce metto ily

Potrei continuare all’infinito e davvero potrei. Ma vi lascio così, mentre sto sorridendo come una pazza mentre rileggo tutto ciò. Senza dubbio avrete capito che ho lasciato le numerose licenze linguistiche.

Ma posso dirla una cosa? Io ci tornerei a quegli anni. Anche perché non ho più rapporti con nessuno di loro, con alcuni a malapena ci salutiamo, e nonostante tutto e tutti, i miei compagni delle medie sono quelle stesse persone con cui sono cresciuta e con cui ho condiviso indubbiamente alcuni degli anni più belli della vita.

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Ah, siete curiosi adesso di conoscere lo scambio del liceo? Vi devo deludere, miei cari. Al liceo sono passata alle dediche sui diari. Ma per quello vi aggiornerò prossimamente.

Un bacio

Stay free

Kaylali