Rimanete liberi!

Ciao a tutti! Oggi è una giornata di festa, di cui molti italiani ignorano il vero significato.
Anche nella mia famiglia non siamo da meno, è un’altra giornata in cui si mangia fino allo sfinimento e, se il tempo lo permette, si esce per la classica scampagnata.

Questa mattina, però, invece di svegliarmi alle 11 e restare in pigiama fino all’ora di pranzo, mi sono vestita in modo decente (non so da quanto è che non mi trucco per uscire, o meglio non considerando il cinese di domenica, non so neanche da quanto tempo è che non esco!!) e con la mia famigliola siamo andati presso il comune. Lì mio fratello, che a dicembre compirà 18 anni, ha ricevuto dalle mani del sindaco la Costituzione della Repubblica Italiana.

Avere in mano quel documento, spero, lo possa aiutare ad avere almeno fiducia nella nostra Italia (non nei politici, per carità), perchè penso che il nostro sia uno dei più bei paesi al mondo.
Quando si va all’estero, e quando soprattutto si trascorrono 6 mesi lontano dalla tua nazione, si notano subito le differenze abissali tra il Bel Paese e il resto del mondo: i giovani non hanno lavoro, la percentuale di coloro che sanno una seconda lingua è misera rispetto a qualsiasi altra nazione, i costi della vita sono elevati, le trafile burocratiche ti obbligano a file e file davanti gli uffici che, la maggiorparte delle volte, non portano a nulla.
Ma è sufficiente aspettare 3/4 settimane per apprezzare la vera anima dell’Italia. Il cibo, i paesaggi: abbiamo mari, monti, colline, Isole, vulcani, il sole che illumina le spiagge, le città d’arte che affascinano, la cordialità e l’apertura degli italiani e.. potrei continuare.
E’ per questo che, a volte, mi arrabbio quando sento qualcuno che mi dice: “Bè, dopo la tesi vattene da questo paese, perchè qualunque nazione è meglio dell’Italia!”.

Mia nonna, che, coincidenza, si chiama Italia, mi ha sempre ripetuto una cosa: “Non si sputa mai nel piatto dove si è mangiato!”. Per costruire questa Italia, per liberarla dall’oppressione di regimi totalitari sono morte molte persone. Per poter concedere il voto alle donne, alcune di esse si sono immolate per l’amore per la patria. Per firmare la Costituzione, proprio quella che mio fratello ha già lasciato sopra il mobile pronta a prender polvere, i nostri nonni e bisnonni hanno dovuto affrontare guerre e morte.

Per questo non ritengo giusto bistrattare così spudoratamente il 25 Aprile. So anche che non posso pretendere che ciascun italiano non festegg,i perchè oggi dopotutto è giorno di festa, ma mi auguro, almeno, che alcuni tra di noi pensino un po’ al nostro paese e ringrazino chi è morto anche per noi!

L’anno scorso ho passato anche io il 25 Aprile fuori. Non sono rimasta a casa a pensare al significato del 15 Aprile per tutto il giorno, penso sia chiedere troppo a ciascuno di noi! Sono andata a Sirmione con le mie amiche dell’università. E’ stata una giornata bellissima! Quest’anno, purtroppo, sono a casa, forse nel pomeriggio andrò al mare a fare una passeggiata! Mamma molto carinamente ha detto: “Eh, non tutti gli anni sono uguali, magari l’anno prossimo non starai neanche in italia!”

Credici, mamma.

Buona scampagnata a tutti coloro che sono fuori o semplicemente buona giornata di festa

Oggi, più che mai, il mio motto Stay free calza a pennello, e per l’occasione lo scrivo anche in italiano.

Baci

Rimanete liberi

Kaylali

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Stato: laureanda. Stato mentale? Non pervenuto

Ehilà. No, forse non è questo il modo migliore per salutare..mmmm ma salutare chi, poi?
Ok, ricomincio.

Ciao a tutti! Benvenuti nel mio casino, disordine e incertezza. State già scappando, vero? Beh, non vi biasimo! Io per scappare da questa mia fase (come avrete intuito dal titolo, una  fase che si prospetta mooolto lunga) sto scrivendo un blog!
A dir la verità non ho mai avuto molto interesse nello scrivere, a parte qualche lettera mai inviata (ahimè), fino a poco tempo fa la penna e il foglio non mi attiravano molto.
Vi starete chiedendo cosa è successo “poco tempo fa”, vero?
Ehi, ehi, ehi, ho appena iniziato datemi un po’ di tempo!

Dicevo, non ho mai avuto interesse nello scrivere e invece adesso sento l’esigenza di condividere un blog con qualcuno nascosto dietro un altro schermo del computer. Magari qualcuno che sia tanto in crisi quanto me? Lo spero!! (Ciò significherebbe che non sono l’unica pazza rimasta in giro..).

Da inesperta, ma brava alunna, ho letto altri blog su “come aprire un blog di successo” o “ come fare a ricevere molte visite nel tuo blog”, e lì gli esperti del settore (o presunti tali) mi hanno elargito consigli e modi giusti per scrivere un blog.
Il primo punto recita: scegli un argomento

Mmm, il mio è piuttosto semplice, la mia vita da laureanda. Non so come sarà, quanto durerà, né dove la trascorrerò…, però, sì ecco, l’argomento c’è.

Punto due: scegli un titolo accattivante

Facile anche questa: la vita (noiosa) di una laureanda in crisi.
Non penso sia accattivante, ma sicuramente è veritiero.

Punto tre: scegli una grafica che catturi

Ahi. Qui si fa dura! Non sono molto brava in queste cose, quindi se trovate la grafica poco interessante, sentitevi liberi di cambiare blog!

I punti continuano, io mi fermo qui.

Dato che mia mamma dice che né di venere né di marte, si comincia o si parte, né si dà principio all’arte, non scriverò cose di un certo spessore proprio oggi Venerdì 19 Aprile.

Per quelle rimando a domani.

Vi lascio, però, una pillola per farvi conoscere un po’ più come la penso..

Vorrei vivere un film. Primo piano. Occhi chiusi, testa appoggiata sul cuscino. Riapro gli occhi. La scritta recita: Un anno dopo.

Spero che non sarò in crisi e con una vita noiosa anche tra un anno, almeno.

Se invece preferite della musica, vi lascio giusto giusto quel qualcosa che mi ci vorrebbe in questo momento:

https://www.youtube.com/watch?v=z7lrMqtr_mE

Se dopo un’intera pagina di fandonie non siete ancora scappati, non mi resta che dirvi:

BENVENUTI NEL MIO BLOG!

Stay free.

Baci

Kaylali