Verde come l’invidia!

Buongiorno lettori!
Ieri era il compleanno di babbo, per cui abbiamo festeggiato con una cena copiosa e una torta alla frutta fatta da me!! Di cui vado particolarmente orgogliosa, devo dire! 😉

Quest’anno niente regalo; mio padre non se l’è presa, ha detto che l’importante era festeggiare con la famiglia.

Torta alla frutta!

Come potrete ben immaginare, a causa della cena non ho dormito (le mie notti insonni cominciano ad essere un po’ troppe). E ho iniziato a pensare!

In particolare ho ripreso tra me e me un discorso che ho fatto con due mie amiche la sera che sono andata a mangiar cinese. Parlavamo di come, in ambito universitario, ci siano delle rivalità gratuite che non portano, a parer nostro, da nessuna parte.
In particolare, nel mio caso, il fatto che le persone mi continuino a dire: “Ah, hai finito gli esami della triennale, che fortuna! Non fai niente per tutta l’estate allora!”, mi dà parecchio noia.
E la stessa cosa accade alle mie amiche quando riescono ad avvantaggiarsi con degli esami che, tra l’altro, vanno alla grande.

Alla base di tutto, secondo me, sta l’invidia. Non c’è altra spiegazione.

Ma vorrei spiegare a quelle carissime persone che, se adesso come adesso a dir loro IO non sto facendo nulla (se consideriamo nulla una tesi da scrivere nel più breve tempo possibile, e altre cose da fare che loro non sanno, ma ciononostante si sentono liberi di giudicare) è perché ho fatto molto prima. E se io ho fatto molto prima e, a dir loro, anche loro, eppure adesso loro stanno lavorando, allora permettetemi di dire che LORO non hanno fatto un cazzo prima.

Ah. Altra cosa da puntualizzare. Se la mia media universitaria è alta, se ho più di un 30 e lode, se ho finito gli esami della triennale e intanto sono andata anche in Erasmus, non è che sono una miracolata. Non ho chiesto la grazia a nessun Santo e non è sceso lo Spirito Santo su di me. Semplicemente mi sono fatta, scusate il termine, un culo così in due anni e mezzo, mentre voi stavate a fare gli affari vostri. Quindi, ve ne prego, smettetela di fare le vittime e di pensare che voi siate i reietti della situazione, gli sfigati, i dimenticati da Dio, e gli altri sono i miracolati, perché semplicemente non è vero. Rimboccatevi le maniche e impiegate il tempo che adesso utilizzate a parlar male degli altri per fare quello che vi urge.

Io credo che le persone intelligenti non abbiano motivo di essere invidiose. L’invidia è proprio una brutta nemica. Ci fa rendere egoisti, cattivi, menefreghisti. Ci fa pensare solamente a noi stessi in termini assoluti e, a volte, ci fa sfociare nel vittimismo più assoluto.
Poi, se una persona per carattere suo non si vanta dei propri successi, né parla dei propri insuccessi, non dà occasione, quindi, di rendere partecipi gli altri della sua vita, allora sono gli altri ad inventarsi una vita per lei/lui. E quindi quella persona diventa ricca, bella, magra, con il metabolismo veloce, fidanzata, brava a scuola, una secchiona e ci dà tutti i motivi per invidiarla. E a quel punto, nel perfetto teatrino creato ad hoc, la parte della vittima sacrificale sta al protagonista che, povero, è single, è ciccione, è brutto, è somaro, ha una media di schifo.

A nessuno viene in mente che, se pensassimo di meno a noi stessi confrontandoci ogni giorno con gli altri (mentre si guarda loro con occhio maligno e invidioso) e ci concentrassimo solo su noi stessi.punto. senza altri termini di paragone, forse si arriverebbe più lontani.

Sono sicura che non era questo che volevo scrivere, era ben altro. Ma poco importa. Ma una cosa ve la devo dire.
Io non so quanti di voi mi leggano, quanto spesso, chi siete, cosa fate.
Ma vorrei ringraziarvi.
Non potete neanche lontanamente immaginare quanto io vi sia grata per farmi sfogare così. Perché se non scrivessi queste pagine di blog, potrei diventare molto cattiva, soprattutto con le persone che mi prendono in giro, ma si nascondono, cosa che detesto, tra l’altro.

Quindi, GRAZIE.

Buona giornata.

Io vado..a non fare niente, no!? Tanto gli esami li ho finiti!!!!! 😉

Stay free

Kaylali

PS. Se qualcuno si sente preso in causa, affar suo. Giuro che non ho scritto pensando a qualcuno in particolare, ma ho considerato cosa abbiamo detto con le mie amiche e ho tratto conclusioni. Poi, se non vi aggradano le mie riflessioni, siete sempre liberi di andarvene!

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