Gelati, gelati e..burini!

Salve lettori!
Non so dalle vostre parti, ma oggi da me c’era un clima talmente estivo che sono usciti anche i più pigri, penso!

Proprio per questo io e la mia famiglia siamo usciti per la tradizionale nostra gita fuori porta, questa volta con direzione Lago di Trasimeno. Il viaggio è andato bene, ho dormito quasi tutto il tempo.
Sapete perché? Perché stanotte non sono riuscita a chiudere occhio..sarà stato il cinese e/o il giapponese di ieri sera (ah, sì, non vi ho detto che ho provato questo nuovo ristorante che propone entrambi i menù, devo dire a mio parere meglio dell’altro, se non altro perché ti regalano i biscottini della fortuna gratis) o la mega coppa gelato?! Mega coppa gelato nella migliore (a dire degli abitanti della zona) gelateria della Vallesina, giusto per darvi un’idea del mega: gelato alla crema, cioccolato e fiordilatte; biscottino cioccolato e cereali, panna, caramello, croccantino, mandorle e nocciole tritate e pandispagna all’alkermes. Insomma: ‘NA BOMBA!
Beh, dicevo, sarà stata la mia cena leggera o il caldo terrificante della mia camera, in ogni caso non ho dormito. E ho pure sognato la mia professoressa delle superiori di filosofia (che odiavo con tutto il cuore, il cui odio era palesemente ricambiato) che mi rimproverava e mi insultava e mi sbatteva fuori dalla porta, e io piangevo, piangevo, piangevo. Un incubo insomma.

Ma prontamente il sonno perso l’ho recuperato in macchina. La giornata è trascorsa molto piacevolmente, tra un altro gelato (avete capito mi sa, cosa preferisco dell’estate…che siano forse i gelati?!), molte foto e una indesiderata quanto dolorosa scottatura.

Ma il clou è arrivato quando abbiamo preso il battello. Saliamo, ci sediamo, e vicino a noi noto un tipo, come dire, particolare.

Jeans strettissimi, stretti, stretti, stretti, con risvolto alle caviglie. Magliettina aderente rossa con canottiera bianca sotto. Capelli ingellati all’inverosimile. E ok, il look non è dei migliori ma potrebbe andare. Poi il ragazzo inizia a parlare. O meglio, ad emettere dei suoni (o dovrei dire dei grugniti) dove 3 parole su 2 erano bestemmie e parolacce, la parlata era un misto tra romano, rumeno e non so cosa. Tra le frasi, come intercalare, un FRÀ ci stava bene (povero l’altro ragazzo a cui si rivolgeva, sembrava piuttosto in imbarazzo per lui). Ma non è finito…mentre parlava, oscillava. Giuro. L’oscillazione partiva dalla testa, da destra a sinistra quando emetteva il suo grido di battaglia FRÀ e oscillazione in ordine di braccia, mani, bacino, gambe ogni volta parlava. E oltretutto stava importunando pure una turista.

Ora, domando e chiedo. La turista in questione, una volta liberatasi del caso umano, si è diretta dai suoi figli. Purtroppo parlavano danese, e non ho potuto capire cosa stessero dicendo, ma i loro visi e le loro espressioni mi sono bastate.

Vi prego, o voi stranieri che venite nel Bel Paese. Diffidate da questi tipi. E allontanate l’idea che noi italiani siamo così.

Poi ci chiediamo perché gli italiani all’estero sono visti come, passatemi il termine (adatto al tipo sopra) BURINI.

Bella regà, ve saluto.

Stay free

Kaylali.

PS. Il saluto rigorosamente con l’oscillazione della testa.

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